IL
FENG SHUI, ORIGINE, PRINCIPI E SCUOLE
Arch.
Mauro Bertamè
L’essenza del
Feng Shui:
Nell'Era
Contemporanea si riscontra un nuovo approccio al Feng
Shui, intesa a respingere invasioni ed a contrastare
il pensiero che vede l'Universo non come una "macchina"
funzionale ma come un indivisibile complesso dinamico,
le cui componenti non possono essere ridotte a singole
unità senza perdere la loro caratteristica. Questa
mentalità olistica e sistemica si trova per molti
aspetti in sintonia con il1 pensiero orientale, la cui
caratteristica fondamentale è quella di tenere
in grande considerazione la globalità espressa
nel dinamismo delle due forze energetiche primordiali,
attiva Yang e passiva Yin, che si alternano ciclicamente
ma che non sono mai scindibili. Come non sono scindibili
il buio dalla luce, l'alto dal basso, altrettanto non
è scindibile la materia fisica dall'Energia "sottile",
poiché una è la conseguenza dell'altra.
In tale ottica l'architettura tradizionale si occupa
dettagliatamente dello spazio fisico, considerando essenzialmente
le Leggi della fisica; l'architettura bioecologica considera
lo spazio fisico in interdipendenza con i principi energetici,
mettendo in rapporto l'habitat e l'uomo, considerando
la materia nella sua globalità e "Figlia"
di un’Energia "Paterna" che è matrice
Energetica e Spirituale. Se l'architettura tratta il
"mondo visibile", la bioarchitettura considera
e comprende anche il "mondo invisibile.
Il Feng-Shui,
che letteralmente significa "vento e acqua",
è un'arte geomantica di matrice orientale, la
cui tradizione e interna alla vocazione ecologica della
bioarchitettura occidentale. Possiamo definire il Feng-Shui
"un insieme di pratiche di lettura e di interpretazione
del paesaggio, delle forme di architettura e degli spazi
interni allo scopo di evitare influssi negativi di varia
natura sulle costruzioni e sull'uomo". Affonda
le sue radici nelle culture Taoista, Buddista e Tantrico-Tibetana;
con diverse discipline filosofiche i cui aspetti scientifici
ed esoterici sono di complessa interpretazione. Per
comprendere il Feng Shui occorre riferirsi all'idea
del qi (si legge ci), che costituisce il suo campo d'azione
specifico. Il qi, sostanza sottile identifica, nella
cosmogonia cinese, l'unico fondamento dell'esistenza
da cui si origina la materia "effimera con tutte
le sue leggi; è il vuoto inteso come il "nulla"
dell'informazione presente in ogni essere, in ogni cosa
ed in ogni azione. Questo nulla dell'informazione ha
analogie con il nulla originario, interpretato come
energia primaria dalla fisica contemporanea, da cui
è scaturita ogni materia.
Il vuoto della teoria
quantistica dei campi ha rivoluzionato il concetto tradizionale
ridefinendolo non più come nulla assoluto ma
come stato di energia minima "popolato" di
particelle d'informazioni virtuali (il flusso del qi).
Il qi, la cui "essenza" è energia,
esiste in ogni cosa come "proprietà"
di comunicazione intermedia tra Materia e Spirito: questa
funzione di connessione ed equilibrio causa potenti
influenze energetiche le quali, se perturbate, si traducono
in agenti ostili; su tali influenze si può agire
sia in termini distruttivi che con pratiche di riequilibrio.
A questo concetto è strettamente connessa l'idea,
tipicamente cinese, della funzione umana: l'uomo ha
il compito di inserirsi come forza regolatrice tra la
natura (Terra) e il divino (Cielo). Come l'agopuntura
si basa sui meridiani dove fluisce il qi, cosi, per
analogia, anche sul corpo della terra scorrono correnti
e punti di energia attivi in ogni ambiente che prende
forma sul territorio. Queste correnti, chiamate "draghi",
corrispondono a particolari caratteristiche morfologiche
naturali e possono essere della più svariata
natura e influiscono sui rapporto tra 1'ambiente e le
costruzioni o l'agricoltura: ci sono pertanto draghi
"favorevoli", "aggressivi", "dormienti,
"malati" e cosi via. Le catene montuose tra
la Cina ed il Tibet, per esempio, sono sempre state
considerate draghi" che, portando pericolo dal
Tibet, dovevano essere direttamente controllate dalla
Cina stessa: da qui la tradizione popolare dell'origine
della antica inimicizia tra i due paesi. In tale senso
anche la Grande Muraglia è una tipica opera di
Feng Shui, intesa a respingere invasioni ed a contrastare
il pericoloso qi proveniente dalla direzione Nord. Il
Feng Shui si può definire "medicina dell'habitat",
ovvero espressione correttiva energetica di un aspetto
alterato del luogo che può essere riequilibrato
con un intervento omeopatico (non sono ovviamente applicabili
le cure di tipo "allopatico").
Lo spazio,
come ogni espressione dell'esistente, è la risultante
di due polarità energetiche: + positivo e - negativo
che, a seconda della loro conformazione e "mescolanza",
si compongono determinando la qualità dell'ambiente.
In questa lettura la qualità è da intendersi
"caratteristica" e non si esprime mai un giudizio
di merito ma una tipicità intrinseca. Alla base
dell'Universo agiscono quindi due forze "cosmiche",
Yang e Yin, opposte e complementari. Yang è l'elemento
attivo e maschile, caratterizzato dal caldo, dalla luce,
dal movimento. Yin è l'elemento passivo e femminile,
caratterizzato dal freddo, dall'oscurità, dall'inerzia.
Yin e Yang sono a loro volta espressione del qi, cioè
l'energia che si trova in ogni cosa, animata e non.
Poiché rappresentano elementi opposti e complementari,
Yang e Yin hanno una diversa rappresentazione all'interno
dello spazio costruito. Cosi una parete senza aperture
(senza porte e finestre) è Yin rispetto alla
parete con finestre che è Yang; analogamente
il soffitto è Yang, rispetto al pavimento che
è Yin. Quando una delle due energie predomina
sull'altra si ha squilibrio, e ciò da luogo a
un certo tipo di disagio e malessere psicofisico dell'ambiente
che si riflette sulle persone che vivono in quel luogo.
I Cinque Elementi:
Ogni manifestazione che ha luogo nell'Universo è
riconducibile, per il principio della "ananalogia",
alle proprietà essenziali dei "cinque Elementi:
il LEGNO, il FUOCO, la TERRA, il METALLO e l'ACQUA,
che rappresentano le "cinque tipologie di Energia"
che compongono e appartengono ad ogni evento e aspetto
dell'esistere e sono in mutuo rapporto tra loro (figura
1). I "cinque Elementi" sono collegati tra
loro: è necessario rispettarne "l'ordine
di produzione reciproca". Cosi il Legno produce
il Fuoco, il Fuoco produce la Terra (ceneri), la Terra
produce il Metallo (minerali), il Metallo produce l'Acqua
(si liquefa) e l'Acqua produce il Legno (linfa). Quest'ordine
è sempre benefico e positivo perché generatore
(ciclo Cheng). Per contro può sussistere "l'ordine
di distruzione o di controllo"', il Legno trae
il proprio sostentamento dalla Terra (la inaridisce),
la Terra intorbidisce l'Acqua, l'Acqua spegne il Fuoco,
il Fuoco fonde il Metallo, il Metallo taglia il Legno.
In assenza di equilibrio può essere pericoloso
situare Elementi in prossimità l'uno dell'altro,
se si susseguono con quest'ordine (ciclo Ko). Per ristabilire
l'equilibrio fra i due Elementi bisogna introdurre un
elemento di "controllo" che minaccia a sua
volta l'Elemento minacciato (sol. 1), oppure che genera"
(sol- 2) l'Elemento minacciato (fig 2).
A ciascuno di
questi Elementi corrisponde una direzione specifica
(nord, est, sud, ovest e centro), l'influenza di un
pianeta (Mercurio, Giove, Marte, Terra, Venere), le
forme degli oggetti (a colonna, appuntita, piatta e
squadrata, ad arcata cioè protettiva e convessa,
di contenimento e concava), i materiali che compongono
gli oggetti e cosi via; ... il principio dei "cinque
Elementi" abbraccia ogni possibile classificazione
e sistemazione categorica. Ogni manufatto prodotto dall'uomo,
in particolare ogni oggetto materiale, può essere
classificato nella sua valenza yin/yang e nella qualità
Energetica, Legno, Fuoco, Terra, Metallo, Acqua.
La
cultura Orientale ha strutturato questa chiave di lettura
utilizzando un codice simbolico particolarmente efficace.
Questa simbologia ha una funzione del tutto pratica:
rappresentare i "processi che animano la creazione",
attraverso la dinamica dello Yin e dello Yang, per mezzo
di un codice di estrema semplicità. Il "Ho
–Tou" e il "Tai-Jl" rappresentano il
TAO e sono considerati come le prime rappresentazioni
simboliche della creazione (figura 3): essi mostrano
lo Yin e lo Yang opposti, ma uniti dalla loro complementarietà.
La "specializzazione" della Manifestazione
implica un ulteriore tipo di espressione della polarità:
si tratta dei Gua o Koua; logos a forma di bastoni o
tratti.
A partire dal "monogramma" dello Yin,
tratto discontinuo (- -) (Yin Yao) e quello dello Yang,
tratto continuo (-) (Yang Yao). Si identifica una prima
suddivisione: "vecchio" (o Grande) e "giovane"
(o Piccolo) Yin da una parte, "vecchio", e
"giovane" Yang dall'altra; ciascun "glifo
è cosi costituito da due tratti Yin Yang: uno
inferiore ed uno superiore orientati nello spazio (figura
4). Ma la manifestazione, qualunque sia la sua forma,
non può esistere che per mezzo di un principio
che la rende dinamica e dunque mutabile: dal glifo "binario"
Yin Yang si passa allora al ternario rappresentato dagli
"otto trigrammi", cioè degli emblemi
a tre tratti, orientati nello Spazio e nel Tempo. Gli
otto trigrammi sono simboli sacri. Questo simbolismo
si ritiene originato sulla schiena di un animale celestiale
(il carapace di una tartaruga Celeste della cosmogonia
Cinese) il quale si è innalzato dalle profondità
(del Tempo) fino al Principio del Tempo. Si considera
che i trigrammi racchiudano i segreti del cosmo. Rappresentano
anche il sistema binario matematico.
Ci sono otto possibili
combinazioni tra i tratti Yin ed i tratti Yang. Ciascuna
combinazione è rappresentata da un ideogramma
cinese arcaico: non è possibile dare una traduzione
accurata di ogni singolo trigramma (gua); anche i saggi
cinesi contemporanei disquisiscono sull'attuale signifìcato
dei termini, poiché gli ideogrammi attuali sono
ora utilizzati, nel cinese moderno, con un significato
leggermente diverso.
Gli otto trigrammi sono stati associati
ai vari aspetti ed Elementi del mondo fenomenico che,
in un certo senso, risuonano insieme perché hanno
le medesime proporzioni di Yin e Yang. Sono stati rinvenuti
numerosi testi chiarificatori sul contenuto e sull'utilizzo
dei trigrammi: è opportuno precisare che bisogna
distinguere la loro funzione di attrezzo di una scienza
tradizionale" (collegata ad una scuola di matrice
più oggettiva), dal loro ruolo di supporto nella
divinazione, che risulta utilizzato più come
pratica di matrice Sciamanica (sequenza del re Wen,
poi la scuola Confuciana).
Secondo l'interpretazione
dei commenti di stampo Confuciano, ogni trigramma è
correlato a più concetti concreti o astratti,
che si riferiscono ad una parte o ad un connotato della
Natura Primaria (nel senso più ampio del termine),
del mondo faunistico, dell'essere umano nelle sue parti
(fisiologiche e psicologiche) delle relazioni famigliari,
delle parti della casa, degli aspetti della vita, dei
colori ... e in generale del mondo della simbolica che
sottende il mondo mentale Inoltre il tempo è
aspetto Yang e "lavora" nello spazio che e
Yin questo identifica punti o momenti temporali (ore,
giorni, mesi, anni) che fissano energeticamente lo spazio
nel tempo assoluto (principio astrologico). Il tempo
è determinato da infiniti "cancelli"
(porte del tempo) che irradiano qualità sempre
diverse di energia che si sussegue in un ciclo da 1
a 9 dove 1 =Acqua; 2, 5, 8 = Terra; 3, 4 = Legno; 6,
7 = Metallo; 9 = Fuoco. Ogni forma di "vita"
(cioè che racchiude Energia vitale) è
in rapporto + o - armonico (risuona o è in dissonanza)
con una qualità Legno, Fuoco, Terra, Metallo
o Acqua di un aspetto del tempo in termini di ore, giorni,
mesi, anni ... Per identificare ulteriori modelli di
mutamento capaci di rappresentare più adeguatamente
la complessità delle esperienze e dei fenomeni
il sistema degli otto trigrammi è stato ampliato
elevando al quadrato la combinazione di due trigrammi
in modo da raggiungere 64 gua di sei tratti, denominati
Esagrammi, che possono descrivere simbolicamente 64
situazioni o modelli individuali. Il duca dl Zhou (nel
XII sec. a.C.) ha introdotto il concetto di tratto mobile
considerando che Io Yin, quando raggiunge il massimo
sviluppo, si trasforma in Yang e viceversa.
Poiché
ognuno dei sei tratti di un esagramma può cambiare
o muovere, si ottengono 384 modelli o simboli individuali,
ma poiché possono cambiare anche tutti i tratti,
il numero dei possibili mutamenti è elevatissimo.
Ai fini pratici bastano 64 esagrammi per rappresentare
ogni fenomeno o situazione riguardante tutti i propositi
o intenti umani (schema circolare di Shao Yung: figura
5). E' la struttura del libro dei "Mutamenti"
o I Ching (trascrizione Wade-Giles) o meglio Yi Jing,
nella traslitterazione con la romanizzazione Pinyin;
il significato di ciascun Esagramma identifica i modelli
di qi operanti nella realtà fenomenica. Questi
modelli non sono statici ma sincronici e si basano sul
linguaggio simbolico: spazio e tempo non sono lineari
(principio di causa/effetto) ma si presentano come trama/ordito:
cioè un modello organico e sincronico (sincronicità
= risonanza). Nell'universo fenomenico ogni aspetto
fa parte di un tutto: due eventi simultanei sono la
manifestazione di unica struttura che in quello stesso
attimo si manifesta nell’universo.
Le Scuole del Feng Shui:
La disciplina del Feng Shui si divide principalmente
in due grandi ambiti o scuole, che si differenziano
nel modo d'applicazione ma che sono riconducibili ad
un unico corpo teorico. Una è chiamata "Scuola
della Forma" per la quale riveste importanza l'aspetto
formale. La sua funzione si rivolge in particolare alle
dimore Yin: le tombe (yin zhai) e trova il suo punto
essenziale nella preminenza della forma di montagne,
di fiumi e nella selezione dell'ambiente esterno all'edificio.
La seconda considera fondamentale la posizione, l'esposizione
e la disposizione degli edifici e degli ambienti interni.
Tutto questo in relazione all'energia qi. Esistono,
inoltre, scuole collegate all'Astrologia Orientale (Ki
delle 9 Stelle) che si possono raggruppare in 3 sottogruppi.
Si identifica anche una "Scuola Mistico Esoterica
definita "Scuola del Ba-Gua" che concepisce
e misura ogni corpo energetico (che emette vibrazioni,
cioè onde di forma) in sintonia o distonia con
1'ambiente di cui fa parte.
L'ambiente è uno
spazio delimitato (i muri della stanza, il perimetro
di un appartamento, ecc.) che costituisce un ecosistema
e determina un "campo di forma": analizzando
la risonanza presente nell'ambiente si possono correggere
eventuali squilibri inserendo oggetti-simbolo. Il Feng
Shui nella sua accezione di "medicina dell'habitat
fornisce validi suggerimenti in merito all'orientamento
e posizionamento dei locali e degli arredi, in relazione
a tre diversi parametri: forma, funzione e sostanza,
analizzati nelle loro componenti Yn e Yang. Questo metodo,
collegato alla matrice filosofica della sequenza del
Cielo Posteriore, appartiene intimamente alla Scuola
della Bussola e consente di analizzare, identificare
e verificare 1'ambito più favorevole dove collocare,
all'interno di una costruzione, lo spazio abitativo
più funzionale e dove disporre gli oggetti di
arredo in modo che la persona possa riuscire a trarre
il maggior beneficio energetico. Ciascun idividuo, ogni
ambiente e qualunque oggetto prodotto dalla mano dell'uomo
appartiene o è governato, dalle caratteristiche
energetiche di uno tra i cinque Elementi: Legno, Fuoco,
Terra, Metallo e Acqua.
Una volta identificato lo spazio
abitativo è possibile approntarlo in modo da
esaltarne i valori energetici, in funzione delle attività
che la persona svolge al suo interno. Nella Scuola della
Bussola, gli edifici, le stanze e in genere tutti gli
ambienti antropici sono classificati secondo una delle
otto tipologie corrispondenti ai trigrammi, nel rispetto
della direzione sulla quale affaccia la porta principale
e acquistano il valore energetico correlato. Una stanza
che possiede la porta orientata verso il nord è
considerata energeticamente Acqua perché è
alimentata dalle energie Acqua, se la porta è
orientata a ovest sarà Metallo e così
via ……
Arch. Mauro Bertamè:
Bioarchitetto, radioestesista, professionista di Feng
Shui, organizza seminari in tutta Italia e scrive per
riviste e giornali specializzati nel settore. Collabora
con il Centro Studi & Ricerche Cosmòs nel
settore della bioarchitettura. Vive e lavora a Milano