IL
CONTRIBUTO DELLA GEOBIOLOGIA PER
L’EFFICACIA DELLE TERAPIE NATURALI.
Arch.
Pier Prospero
Alla
fine del secolo dell’Energia - secolo che ha visto la
teoria della Relatività, la fisica quantistica, il principio
di indeterminazione e quant’altro ha prodotto la ricerca,
libera da condizionamenti di mercato, della nuova fisica
- l’approccio alla Geobiologia, scienza che studia la
biologia della Terra, non può che essere olistico e
sistemico. Olistico, poiché questo modo di considerare
la realtà è l’unico valido alla luce delle acquisizioni
della fisica moderna, sistemico poiché per comprendere
e interagire con la realtà disponiamo della cibernetica
che studia le relazioni tra sistemi complessi, quali
sono i viventi e il pianeta.
La teoria di Gaia, formulata
da Lovelock in seguito alle ricerche commissionate dalla
NASA sulle possibilità che vi fossero forme di vita
su Marte, ha confermato scientificamente che il nostro
pianeta è un essere vivente, un super-organismo, come
avevano sempre intuito tutti i popoli antichi. La Geobiologia
del prossimo millennio inizia quindi dall’acquisizione
di queste formulazioni scientifiche come propria base
concettuale. In questo nuovo paradigma, la Geobiologia
si avvicina ancora maggiormente alla medicina naturale,
sia tradizionale, sia moderna.
Pensiero
Olistico Come dice Fritjof Capra, un fisico
delle particelle che ha integrato il sapere scientifico
con il pensiero orientale, olismo in medicina significa,
vedere l’organismo umano come un sistema vivente i cui
componenti sono tutti interconnessi e interdipendenti,
un sistema che è parte integrante di sistemi maggiori
di lui, con i quali è in continua interazione.
La concezione
olistica è sostanzialmente diversa – e contraria - alla
concezione dominante, meccanicista e riduzionista, in
cui invece la medicina è dominata dall’idea del corpo
umano come macchina, la mente è separata dal corpo,
la malattia è vista come un cattivo funzionamento di
alcuni meccanismi, la salute è definita come assenza
di malattia, in contrasto anche con gli insegnamenti
di Ippocrate, il grande medico greco il cui giuramento
è ancora in uso presso i nostri medici. Esprimendosi
ancora con le parole di Capra: la visione sistemica
della salute è profondamente ecologica ed è quindi
in armonia con la tradizione ippocratica. Al tempo stesso
la nuova cornice concettuale tiene naturalmente conto
delle dimensioni spirituali della salute.
La Medicina Tradizionale Cinese
I temi principali della medicina ippocratica furono
sviluppati anche nell’antica Cina, ma in un contesto
culturale completamente diverso. I Cinesi non si interessarono
ai rapporti di causa ed effetto, ma alla sincronicità
di cose ed eventi, atteggiamento che è stato definito
"pensiero correlativo". Il pensiero
medico cinese vede nell’equilibrio e nell’armonia con
l’ambiente la base della conservazione della salute,
per cui è facile immaginare che insisterà molto sulle
misure preventive applicate al luogo e allo stile di
vita. In questo contesto culturale si è sviluppato appieno
il concetto di "scelta del posto giusto"
dove abitare per vivere in armonia con l’energia del
luogo. Con il Feng Shui i cinesi hanno formalizzato
questa consapevolezza.
Anticamente in Cina prima di
costruire si sceglieva un luogo non perturbato da energie
telluriche eccessive, un luogo cioè che non inducesse
stress nelle persone in una lunga permanenza, poi si
procedeva ad applicare i principi del Feng Shui per
la costruzione della casa e per il suo arredamento.
Anche l’occidente antico conosceva, sotto altre forme,
questi stessi concetti, ma solo con la riscoperta in
questo secolo dell’energia tellurica e della geopatologia si può dire chiuso il cerchio che unisce la tradizione
orientale alle conoscenze occidentali.
La Geopatologia
La Geopatologia è la disciplina di trait-d'union ,
il punto di contatto, tra la Geobiologia e la Medicina
naturale. La Geobiologia afferma che il luogo di vita
influisce notevolmente sulla salute delle persone per
il fatto che i substrati geologici, l’idrogeologia,
le tensioni tettoniche si avvertono attraverso l’emissione
dei loro campi energetici e possono causare stress.
Le emissioni energetiche degli strati geologici, delle
falde acquifere e delle tensioni tettoniche con le relative
fratture sono osservabili strumentalmente sia dall’analisi
spettrometrica aerea sia da quella satellitare. Lo stress
"tellurico", cioè dovuto a fattori legati
al luogo, è molto subdolo poiché si accumula soprattutto
mentre l’organismo dorme restando fermo molte ore al
giorno nello stesso posto per molti anni. Nel sonno
il sistema immunitario è più debole, inoltre nel continuo
stato di stress notturno viene impedita la sua rigenerazione.
Quindi, se è opportuno evitare di costruire le case
sulle emissioni più stressanti dovute alla situazione
idrogeologica e sismica del territorio, diventa indispensabile evitare di porre i letti in corrispondenza di campi
energetici che producono stress, anche se sono di
estensione molto limitata.
La Geobiologia Moderna
Tra questi campi la Geobiologia moderna considera anche
quelli artificiali dovuti ai cavi elettrici e alle antenne
trasmittenti. Essendo nota una vasta letteratura epidemiologica
riguardante la salute umana e i campi elettromagnetici,
è utile portarli come esempio esplicativo di quanto
avviene per i campi tellurici. Infatti, faglie, fratture e acquiferi sotterranei in pressione
(detti impropriamente artesiani) si comportano in qualche
modo come i cavi elettrici dell’alta tensione quando
vengono interrati abbastanza profondamente: emettono
un campo energetico direzionato principalmente verso
l’alto, più intenso vicino all’origine e sempre meno
intenso man mano che, alzandosi, aumenta la distanza
da questa. La persona che dorme sulla verticale di un
acquifero sotterraneo riceverà il suo campo energetico
e questa situazione potrà, o meno, risultare stressante
a seconda dell’intensità del campo e delle informazioni
che trasporta.
Le informazioni dei campi
tellurici
La questione delle informazioni trasportate dall’acqua
sotterranea e dal suo campo energetico è cruciale per
capire come, a parità di intensità, i campi di acquiferi
diversi possano causare stress o non causarlo nelle
persone che ne sono soggette. La Geofisica con
lo studio delle tensioni energetiche del pianeta ha
elaborato una specie di "bioenergetica di Gaia"
in cui sono ben chiare le energie che si caricano e
si scaricano sulla superficie del pianeta. L’Omeopatia, dal canto suo, dimostra la proprietà dell’acqua di avere
una sua memoria energetica. Sinergicamente, nasce così
la Geobiofisica che è parte integrante della
Geobiologia e si occupa dell’energia del pianeta vivente.
Gli stati di compressione, tensione e blocco energetico
della crosta terrestre si manifestano anche a livello
locale e così un acquifero sotterraneo può formarsi
in una zona montana di tensione, in cui la crosta è
in compressione, e incamerare la memoria di questo stato
energetico che è estremamente stressante.
Un altro acquifero
invece si può formare in un territorio soggetto a distensione
tettonica e memorizza questo stato energetico che spesso
risulta molto meno stressante. In pianura, passando
sotto le case, i due acquiferi scorrono in un substrato
alluvionale identico, hanno acquisito la stessa pressione
e quindi hanno la stessa intensità energetica, ma inviano
due messaggi ben diversi alle persone che dormono sulla
loro verticale. Il primo risulterà arrecare uno stress
molto elevato dovuto all’intensità del suo campo energetico
e alla nocività delle sue informazioni, dormire nel
suo campo energetico sarà quindi una grave fonte di
pericolo per la salute, mentre il secondo arrecherà
stress solo in conseguenza dell’intensità del suo campo
che potrebbe essere sopportabile e quindi dormire nel
campo energetico potrebbe anche non costituire un pericolo
per la salute.
Lo stress tellurico
La chiave per capire l’importanza dell’analisi geobiologica
del sito in cui si dorme è quindi lo "stress tellurico".
Due persone con patologie analoghe e una situazione
di vita complessiva molto simile possono differenziare
di molto la risposta alle cure e alla terapia se una
delle due è esposta anche allo stress tellurico mentre
l’altra no. La notte passata in albergo in corrispondenza
di un cavo dell’alta tensione fuori e di una zona di
stress tellurico sotto lascerà l’unico segno di stress
nel ricordo di un sonno agitato e del malessere e della
stanchezza della mattina dopo, subito recuperata da
un po’ di vita all’aria aperta o da un sano riposo nel
proprio letto. Ma se, invece, è proprio il letto
dove dormiamo sempre ad essere in quelle condizioni
dopo un po’ l’organismo è costretto a cedere e ad abituarsi
a quelle sensazioni e non manderà più così forti segnali
d’allarme.
Lo stress tellurico si accumula notte dopo
notte per anni fino a che l’organismo, sollecitato anche
da svariati altri fattori di stress, cede e si ammala.
Come dice Alexander Lowen, l’allievo di Reich che ha
fondato l’analisi bioenergetica del carattere: ognuno
secondo il suo carattere sviluppa patologie diverse
quando il suo organismo crolla di fronte allo stress
che non ha conclusione. Mentre uno stress temporaneo
è un aspetto essenziale della vita poiché costituisce
uno stimolo, uno stress troppo forte o cronico svolge
un ruolo importante nello sviluppo delle patologie.
Un elemento chiave nella connessione tra stress e patologia
è il fatto che uno stress prolungato tende a sopprimere
il sistema immunitario dell’organismo. Il riconoscere
il ruolo dello stress nello sviluppo della
patologia porta all’idea della malattia come inconscia
"via d’uscita", l’unica che il corpo ha in
quel momento. Se la "via d’uscita" verso una
patologia viene impedita efficacemente da un intervento
terapeutico, ma la situazione stressante persiste, come
spesso succede per lo stress tellurico se non è conosciuto
né dal paziente né dal terapeuta, la risposta della
persona alla situazione di stress potrà trasferirsi
su un piano diverso, che sarà altrettanto, o forse ancora
più patologico. La Geobiologia ritiene che uno stress
tellurico eccessivo o protratto per lungo tempo contribuisca
in modo significativo allo sviluppo della maggior parte
delle patologie. La sua manifestazione si ha nello squilibrio
iniziale dell’organismo e, successivamente, nell’incanalarsi
nella particolare configurazione della personalità per
dare origine a disturbi specifici diversi da soggetto
a soggetto. L’esperienza in questo campo fa ritenere
anche che, in situazioni in cui solo piccole porzioni
del sito risultano emettere campi tellurici stressanti,
vi sia un filo conduttore tra la patologia e lo stress
tellurico e che questo filo conduttore sia individuabile
nella "focalizzazione" delle patologie riscontrate,
nel senso che quando non tutto il corpo è soggetto allo
stress tellurico è notevole la corrispondenza tra il
segmento corporeo interessato dal campo tellurico stressante
e la localizzazione della patologia.
Un esempio reale
La signora G. era stata all’inizio curata con successo
con l’agopuntura, era rimasta poi per più di vent’anni
in cura portando le necessarie modifiche alla dieta
e sottoponendosi regolarmente a controlli e terapie.
La signora G. in questo periodo ha sempre avuto piena
fiducia nel medico e nelle cure alternative e ha goduto
di buona salute, ma ad un tratto subentra un crollo
e sviluppa dapprima una patologia benigna, e successivamente
una maligna. Nella vita della signora G. non si è in
presenza di gravi problematiche famigliari, non sembra
che nulla stia andando male, anzi la famiglia investe
in una nuova attività ed è unita. Deve perciò essere
venuto alla luce un altro tipo di fattore stressante
che prima non era visibile. Il medico, a conoscenza
delle problematiche legate alle geopatologie, quando
viene a sapere che la signora G. dorme sempre nello
stesso posto da più di 25 anni, ritiene utile analizzare
energeticamente la stanza dove ha il letto. L’analisi
geobiologica che viene svolta nell’appartamento della
signora G. contempla l’indagine geobiofisica di tutti i campi energetici naturali potenzialmente
stressanti: faglie, fratturazioni della roccia, anomalie
geologiche, acquiferi sotterranei, reticoli energetici
globali, e l’indagine strumentale dei campi magnetici
artificiali da elettricità.
Alla fine viene messa in
evidenza la presenza di un campo energetico dovuto ad
un acquifero sotterraneo in pressione, il quale somma
un’intensità molto alta con un’informazione
estremamente nociva legata alla compressione tellurica,
ma anche all’inquinamento chimico. Questo campo energetico
apporta uno stress molto intenso e continuo, anzi si
può supporre che possa essere stato anche in aumento
progressivo negli anni. La valutazione oggettiva del
geobiologo, cioè valida per tutte le persone indistintamente,
è di pericolosità massima. Una modifica apportata alla
posizione di una parete divisoria della camera, costringendola
a mettere il letto in una posizione diversa rispetto
agli appartamenti soprastanti, aveva ridotto l’esposizione
della signora G. al campo dell’acquifero alla sola metà
superiore del corpo, inoltre le cure del medico si sono
dimostrate molto efficaci nel mantenere il suo stato
di salute il più a lungo possibile. Infatti, quasi casualmente,
si viene a sapere che nei due appartamenti superiori
– dove la stanza non era stata modificata e l’intero
letto veniva a trovarsi in corrispondenza del campo
dell’acquifero sotterraneo in questione – due inquilini
erano già morti di tumore e dalle informazioni sulla
loro vita lavorativa non emergono fatti che possano
in qualche modo essere collegati alle patologie.
Queste
due persone avevano in comune con la signora G. la posizione
del letto uno sulla verticale dell’altro e la lunga
permanenza nell’appartamento, almeno una ventina d’anni,
ma a differenza della signora G., non conoscevano la
loro incompatibilità alimentare e non utilizzavano la
medicina naturale. Da questo non si vogliono trarre
delle conclusioni che sarebbero affrettate, mancano
infatti molti elementi che solo il medico curante e
le famiglie possono conoscere, ma si vuole trarre spunto
per riflettere sull’importanza dell’analisi geobiologica
del sito nella prevenzione di gravi episodi degenerativi.
Le ragioni della Geobiologia
Negli anni trenta molti medici francesi e tedeschi
sperimentarono la correlazione tra gli allora rari casi
di tumore e la posizione del letto in corrispondenza
di falde acquifere. In quei tempi simili indagini epidemiologiche,
svolte in aree rurali, avevano un preciso significato
in quanto era possibile trarne una precisa correlazione
tra luogo e patologia senza elementi di confondimento.
Questo oggi non è più possibile a causa dell’inquinamento
dell’aria, dell’acqua potabile, dell’agricoltura, dei
cibi, e a causa dell’aumento esponenziale dei campi
elettromagnetici artificiali, ciò nonostante il caso
della signora G. si configura ancora come una forte
indicazione d’allarme. Attualmente la Geobiologia trova
ancora troppo poco spazio nelle medicine e nelle terapie
olistiche, come la medicina tradizionale cinese, l’omeopatia,
la psicosomatica, la bioelettronica, l’analisi bioenergetica
e le altre derivazioni della terapia mente-corpo reichiana,
e in tutte le terapie naturali e "dolci" che
dovrebbero considerare il paziente anche in relazione
al suo ambiente di vita.
Occorre quindi operare per
una maggiore integrazione tra Geobiologia e Medicina
naturale, entrambe all’interno del nuovo paradigma olistico,
poiché questo rapporto sinergico può aumentare l’efficacia
di entrambe le discipline. Pochi, ma decisi geobiologi,
consci dell’importanza di portare la Geobiologia in
un ambito più scientifico, stanno già stabilendo comportamenti deontologici e criteri di formazione
decisamente diversi dall’improvvisazione o dall’esoterismo,
che possano soddisfare anche le ragionevoli aspettative
dei ricercatori e dei medici.
dott. arch. Pier Prospero:
Consulente in Geobiologia del Forschungskreis für Geobiologie
"dr. Hartmann" di Waldbrunn W.K., presidente dell’associazione
nazionale per la ricerca geobiologica Geobiologia e
Ambiente (GEA) Verona, esperto in Bioarchitettura, esperto
in Igiene e medicina ambientale applicate all’architettura
bioecologica, collabora ad una ricerca medica sulla
diagnostica in geopatologia con il test di Voll e il
MORA. Esegue consulenze geobiologiche,
geobiofisiche (percettive) e strumentali, con la ricerca
sul luogo delle eventuali zone che provocano stress
tellurico o tecnico, e con la loro mappatura. Per la
misurazione dei campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici
tecnici (togli prodotti dalla corrente elettrica) utilizza
gli strumenti di precisione indicati dall'istituto tedesco
"W. Maes"