L'architettura
Olistica
Arch.
Pierfrancesco Ros
Un'Alchimia
di elementi
Un tempo i "Costruttori di Cattedrali" si immergevano
nel luogo individuavano le migliori orientazioni,
tenendo conto delle influenze simboliche, geologiche
e geomantiche, e comprendevano l'effetto dei materiali,
delle forme e dei colori, dando all'Architettura
la possibilità di divenire strumento "terapeutico"
per una vita più armoniosa.
Molte architetture del passato come la piramide
di Cheope, gli antichi templi indiani e Indonesiani,
le regge dei sovrani cinesi e giapponesi, le cattedrali
gotiche di (Chartres, Amiens, Notre-Dame), ecc.,
erano concepite come vere e proprie alchimie di
elementi ognuno dei quali doveva risuonare in modo
armonico con gli altri, quasi a formare una sintesi
tra le forze cosmiche e telluriche.
Questo processo di alchimia architettonica non restò
circoscritto ai soli luoghi di culto ma si estese
anche ad interi villaggi, città e territori.
La capitale cinese venne costruita, così,
sulle simmetrie dell'Orsa maggiore, mentre città
sumere e accadiche furono disegnate sullo schema
di precise costellazioni: Assur, per esempio, ripeteva
il disegno di Arturo, Ninive, ancora una vota, quello
dell'Orsa Maggiore.
Interi territori come i campi intorno a Glastonbury,
nel Somerset, furono modificati in modo da ricreare
i dodici segni zodiacali, e quelli nelle antiche
province della regione di Champagne vennero ordinati
attraverso le cattedrali francesi di nome Notre-Dame,
riprendendo la disposizione della costellazione
della Vergine.
Si riscopre allora che l'architettura, nel suo termine
più ampio, quando è espressione di
archetipi universali ed è basata sulla comprensione
dei principi della natura, genera una graduale influenza
"sottile" che penetra nell'uomo.
Questa scienza del costruire e del "sentire", la
potremo definire Architettura Olistica, ben diversa
dall'architettura dei paesi cosiddetti "evoluti",
in cui il concetto di abitare ha ormai assunto un
significato più quantitativo che qualitativo.
La causa di questo impoverimento è da ritrovare
in un irrigidimento del pensiero razionale, che
dopo aver determinato la rivoluzione tecnologica
e scientifica, ha progressivamente allontanato l'uomo
dalla profonda connotazione del luogo e del costruito,
causando quel grave degrado e quell'effetto città
che oggi subiamo.
Ciò potrebbe non essere definitivo, ma precedere
una sintesi verso un punto di svolta, che potrà
permettere al sistema "moderno" di integrare più
consapevolmente il processo che creò le meraviglie
del passato, come base per far fronte alla sfida
della complessità postmoderna.
Infatti in occidente, dalla prima rivoluzione industriale
fino ad oggi, si é potuto notare un lento
passaggio da un pensiero meccanicistico e riduttivo
ad uno olistico e globale. Questo nuovo atteggiamento
sistemico inizia a considerare la "natura" non più
un semplice insieme di parti da sfruttare e settorializzare,
ma una complessa unità in cui ogni parte
é strettamente interrelata all'intero.
Proprio in questi ultimi anni, per quanto riguarda
l'architettura, si sono già portate alla
luce antiche e nuove discipline olistiche come il
Vãstu, il Feng Shui, la Geobiologia, la Bioarchitettura
e l'architettura organica. Questi studi recuperano
ambiti del costruire trascurati in precedenza, ridimensionando
il "progresso" tecnologico in funzione delle complesse
esigenze umane.
GLI ELEMENTI VITALI DELL'ARCHITETTURA
OLISTICA
L'Architettura Olistica è l'integrazione
di tutti i saperi antichi e moderni a carattere
globale sulla cultura ambientale, quali il Feng
Shui, il Vãstu, la Geobiologia, la Bioarchitettura,
l'architettura Organica e tutte le Conoscenze sugli
aspetti "sottili" della realtà, applicati
in modo da rispettare e armonizzare la vita dell'essere
umano e della natura.
La comprensione e l'applicazione dell'Architettura
Olistica potrà riportare l'architettura attuale
alla sua peculiarità di arte di trasformazione
del naturale che nasce dal seguire la natura e guidarla
al tempo stesso, servire il profondo bisogno umano
di unire la "terra" al "cielo", non attraverso una
sfida con l'altezza tecnologica, ma mediante quell'interpretazione
di armonia che risiede dentro di noi.
L'architettura Olistica
dovrà essere progettata rispettando:
L'armonia del pianeta
- Attraverso una ricerca, del luogo, dell'orientamento
e dell'aspetto formale, pensata in modo tale
da sfruttare al meglio e risparmiare le "risorse
complementari" disponibili (il sole, il vento,
l'acqua, "l'elettromagnetismo", ecc.) e attuata
considerando un'armonica relazione con l'utilizzo
delle "energie principali" (elettricità,
gas, ecc., che contribuiscono anch'esse al riscaldamento,
alla ventilazione, all'illuminazione, alla creazione
di campi elettromagnetici, ecc.).
- Utilizzando dei materiali e prodotti, riproducibili,
non inquinanti, di basso dispendio energetico,
socialmente corretti, riciclabili, biodegradabili.
- Ricercando materiali, forme e orientamenti
che mettano in "risonanza" il costruito con
le "forze" terrestri e cosmiche attraverso l'utilizzo
di principi che sono alla base delle leggi naturali.
La salute del corpo
- Con l'utilizzo di materiali, puliti, silenziosi,
non radioattivi, non "conduttori", che mantengono,
internamente, una corretta temperatura, umidità
e qualità dell'aria.
- Attraverso una collocazione che sia lontana
da luoghi con alterazioni elettromagnetiche
quali cabine dell'alta tensione, antenne dei
cellulari, trasformatori ecc.
- Attraverso una collocazione che sia lontana
da luoghi con alterazioni del terreno di carattere
geopatico, dovute alla presenza di faglie, falde,
masse ferrose, nodi di Hartmann, Curry ecc.
(utilizzate con specifici accorgimenti solo
per luoghi di culto).
- Attraverso un orientamento esterno ed interno
che rispetti le esigenze "energetiche" di ogni
abitante (attraverso i principi del Vastu e
del Feng Shui).
Le necessità funzionali
- Ricercando un'armonica disposizione degli
spazi interni ed esterni pensati con lo scopo
di agevolare le abitudini comportamentali e
vitali.
- Armonizzando praticità e comodità
in funzione dei naturali movimenti del corpo
fisico e delle "dimensioni energetiche" radianti
dall'organismo umano.
L'interiorità
- Con una costruzione che sappia armonizzarsi
ai "segni" del luogo attivando e rivalorizzando
il "vissuto" delle tradizioni passate.
- Attraverso "forme archetipiche" che sappiano,
nel loro "linguaggio simbolico", mantenere un
continuo rapporto armonico tra l'uomo e la natura
nelle loro corrispettive "dimensioni" (principi
degli archetipi e simboli umani, architettura
organica).
- Utilizzando materiali e colori pensati in
modo tale da armonizzarsi con le necessità
"simboliche" necessarie per ogni ambiente interno
ed esterno (Scuola del Compasso del Feng Shui).
- Adoperando arredi orientati in modo da dare
sicurezza e "energia" a chi li usufruisce (principi
del Feng Shui).
- Attraverso arredi scelti in modo da armonizzare
la crescita interiore di chi li usufruisce (psicologia
dell'abitare).
Ritengo che grazie all'attuazione di questi principi,
l'Architettura può diventare realmente un
vero e proprio "organismo", sintesi di un equilibrio,
tra le forze del Cielo e della Terra e le necessità
funzionali umane, riportando così l'individuo
non più ad essere nello spazio, ma ad "abitarlo".
Per l'attuazione di tale scopo, l'esperienza mi
ha fatto comprendere che non bisogna tanto avere
un "sapere olistico", quanto una nuova "Coscienza
olistica" maturata attraverso un "Cammino di Conoscenza".
ESEMPI PROGETTUALI:
Vediamo ora come le varie realtà di una costruzione
(luogo, terreni, orientamento esterno e interno,
materiali, forme e colori) affrontate con un atteggiamento
sistemico, possano far ripensare l'architettura,
come un'Arte che può contribuire in modo
"sottile" all'evoluzione umana.
Il territorio
Nei vari casi di progettazione o consulenza, spesso
viene richiesta un'indagine territoriale approfondita
prima ancora di progettare. Prendo ad esempio un
lavoro eseguito in un terreno nei pressi di Belluno
vicino ad un laghetto con un albergo aggettante
sul lago ormai abbandonato con le montagne alle
spalle. Il committente prima di costruire una clinica
privata per la cura degli anziani e malati terminali,
voleva sapere che tipo di energia aveva il terreno
e dove edificare. In questo caso la prima operazione
da fare è orientarsi nello spazio circostante
e esaminare e "sentire" attentamente il paesaggio.
Nel caso specifico il territorio era tutto sotto
una spinta dovuta ad una faglia nelle vicinanze;
"Testando" il terreno si percepiva che l'energia
del posto era forte, "eccitante", e che "spingeva
in alto", niente di meglio per ospitare persone
che hanno bisogno di ricaricarsi. Un terreno di
tale carica andava bene anche per chi aveva la pressione
molto alta o soffriva di cuore, questione confermata
in seguito dal fatto che parlando con qualche abitante
del poto si è scoperto che proprio un medico
aveva consigliato a persone malate di cuore la permanenza
in questo luogo, quindi l'energia di spinta, come
supposto, non era tale da poter diventare pericolosa
ma al contrario benefica.
Verificando che l'energia territoriale andava bene,
si è passati ad osservare più da vicino
il terreno, dalla increspatura della montagna adiacente
si nota un canalone che fa supporre la presenza
di una possibile falda sotterranea (che per il Feng
Shui viene chiamato Drago d'acqua) che discendendo
arriva sino al terreno in questione.
L'ipotesi venne rafforzata osservando lungo la linea
verso il lago la presenza di due alberi soffocati
dall'edera (che per la Geobiologia cresce specialmente
su alberi investiti da geopatie del terreno) e da
uno a forcella nei loro pressi. Abbiamo allora analizzato
i campi energetici del terreno e abbiamo rilevato
la presenza di un corso d'acqua sotterraneo.
In seguito all'esame di tutto il terreno si sono
trovate altre geopatie. Per quanto riguarda i campi
elettromagnetici, abbiamo sondato due cabine ad
alta tensione e i loro relativi campi, consigliando
di farne interrare una.
Arrivati a questo punto le aree neutre da interferenze
geopatiche si erano ridotte, abbiamo allora "sentito"
l'energia vicino al lago e quella al confine interno
rilevandosi quest'ultima più carica, abbiamo
infine osservato il tipo di vegetazione e dove era
il punto in cui le energie del luogo si "abbracciavano"
leggendo nel territorio il rapporto tra i 5 Elementi,
i 4 Animali, la posizione e l'orientamento delle
strade e degli edifici circostanti (Scuola della
Forma rispetto i 4 Animali simbolici de Feng Shui).
In seguito a questa analisi si è potuto stabilire
con più precisione che forma doveva essere
la casa di cura (ad anfiteatro in relazione alle
energie del luogo), da che parte bisognava entrare
(a Est per portare energia vitale Legno in un ambiente
così bisognoso di energie vivificanti) e
come disporre ed orientare i possibili locali interni
(utilizzando sia il Vastu Indiano che la Scuola
del Compasso del Feng Shui).
Il lotto:
Un'altra esperienza è stata quella dell'analisi
di una casa e del suo lotto, una signora voleva
sapere se restaurare la propria casa o comprarne
una nuova, spinta dal fatto che non si sentiva molto
bene e che il figlio si era ammalato di bronchite.
Avvicinandosi all'entrata del lotto si passava sotto
un traliccio ad alta tensione visibile sempre dall'entrata
di casa, una presenza continua che nel tempo e per
tutti i giorni dell'anno crea un effetto non trascurabile.
Abbiamo osservato il paesaggio montano circostante
e il tipo di energia (rapporto Yin Yang). Entrando
nel lotto di proprietà si percepiva un'energia
discendente, risucchiante, che faceva supporre un
terreno argilloso e umido. Osservata la forma del
recinto e del giardino affinché non avesse
punti stagnanti o chiusi (si osservi la vitalità
delle essenze arboree e il loro orientamento) si
è passati all'entrata della casa che era
rivolta a Nord, che per una casa in genere, (e soprattutto
per questa) non è molto indicato poiché
entrando ogni giorno dalla parte più fredda
si accumula una sensazione di intimità, solitudine
e freddo non adatta alle funzioni di una famiglia
che solitamente ha bambini ospiti e mantiene un
senso di vitalità e movimento. L'entrata
a Nord andrebbe bene per un singolo una persona
che non vuole troppe relazioni sociali.
Abbiamo sondato le varie stanze e locali, abbiamo
testato l'umidità interna, la qualità
e idoneità dei materiali usati e il loro
rapporto (teoria degli elementi), scoprendo che
tutta la casa era costruita sopra uno strato di
terreno argilloso e il livello di umidità
superava quello consentito. Ovviamente la situazione
peggiorava nelle stanze orientate a Nord Ovest e
a Nord e Nord Est (che la Bioarchitettura reputa
le zone più fredde della casa).
Facendo un calcolo di massima di spesa per il restauro
e risanamento (che comunque non toglieva il problema
della vibrazione del terreno che circondava tutto
il territorio) abbiamo consigliato di trasferirsi
in un altro luogo.
La casa e la sua struttura
Una volta analizzato il terreno, il lotto e la struttura
della casa si passa alla vera e propria progettazione
o restauro interno. Di norma si procede, innanzitutto,
all'osservazione della forma della casa e del suo
rapporto armonico con il modo in cui è orientata
con le sue parti mancanti e le loro direzioni (tutti
criteri d'indagine che seguono l'interpretazione
della Scuola del Compasso del Feng Shui).
Un esempio è quello di una casa analizzata
che nello stato di fatto aveva la zona notte sopra
il garage in posizione Sud Est. Tale posizione in
realtà a livello solare ed energetico è
ottimo per una cucina (teoria del Vastu e del Feng
Shui), e si concilia meglio per le varie attività
dinamiche che si compiono, con le grosse masse ferrose
delle automobili che sono poco conciliabili con
l'ambiente del riposo, il quale si è preferito
spostare a nord sopra una zona più tranquilla.
Poi si procede all'individuazione del baricentro
della casa, il suo cuore, e si osserva che non sia
attraversato da cavedi, o cabine armadi, scale ecc.,
tutti elementi che lo opprimerebbero non permettendo
un fluido scorrere delle energie (per analogia si
pesi ad un vortice d'acqua il cui centro, una volta
tappato, non crea più il dinamismo circostante).
A questo punto si consigliano rimedi o correttivi
che consistono nella risistemazione di locali, talvolta
susseguenti a opere murarie. A questo proposito,
altri esempi sono quelli di consulenze fatte in
case in cui il baricentro finiva vicino al bagno
(luogo della casa dove l'energia discende con più
rapidità),o in una scala che portava in cantina.
Si è allora provveduto ricreando un baricentro
fittizio (in un punto distante al massimo un metro
dal baricentro fisico) attraverso un controsoffitto
nella sala adiacente (che in questi casi coincideva
con l'ingresso), centrato e polarizzato con un disegno
contrapposto a pavimento che a livello simbolico
e "sottile" creasse un asse tale da spostare il
baricentro geometrico (il baricentro fisico rimane
comunque nel suo punto geometrico ma diminuisce
così la perdita energetica).
Procedendo nell'analisi di una casa, si osserva
in seguito il movimento dell'energia nei locali,
che viene immessa dalle porte e attirata dalle finestre,
luci, colori, specchi, simboli ecc. Leggendo questo
movimento si chiarisce meglio dove e come posizionare
gli arredi le aperture delle porte le luci ecc.
Da analisi fatte si sono riscontrati ambienti studio
o uffici con passaggi energetici che battevano sulle
spalle di chi lavorava, bastava allora ruotare i
tavoli in modo tale che le porte di entrata fossero
controllabili da chi lavora alla scrivania, la quale
in una zona studio dovrebbe essere posta l'ungo
la diagonale opposta all'entrata nel locale (non
l'ungo il suo asse), con possibilmente luce da sinistra
(parte del corpo ricettiva più che la destra),
con le spalle di chi lavora coperte da un muro pieno
(la Tartaruga nella Scuola della Forma) in una posizione
di privatezza rispetto gli altri tavoli e possibilmente
di fronte a foto o poster con una energia tranquillizzante
per il soggetto (Scuola del Ba Gua) ecc.
Troviamo talvolta case ribaltate dal punto di vista
dell'energia eliotermica (del sole) con la zona
giorno a Nord e la zona notte a Sud che devono essere
efficacemente corrette (leggi della Bioarchitettura
e il microclima interno), anche se è necessario
tenere conto di quale energia arriva dalle finestre,
in altre parole che cosa vedo, che luce ho. Capita
spesso, infatti, soprattutto in città dove
le case sono circondate da edifici, che il Nord
in realtà sia il Sud di una casa che ha lì
l'unica apertura e vista decente, oppure il Sud
sia il Nord in quanto schermato da una casa con
colori freddi che si riflettono entrando nei locali
e rendendo questa parte più fredda (si mantiene
allora una analisi con doppi orientamenti).
Si osserva poi l'impianto termico, meglio a parete
o a pavimento con caldaia a condensazione (Bioarchitettura),
quello elettrico con biointeruttori per la zona
notte posizionati con impianto a stella evitando
fili dietro le testiere dei letti, e l'impianto
idraulico che scorrere vicino alle pareti, evitando
le zone di riposo, e con una pendenza che va, se
possibile, da Nord Est a Sud Ovest (teoria del Vastu).
Tutte queste analisi, nella maggior parte dei casi,
sono susseguenti ad una indagine geobiologica sulle
zone geopatiche (falde, faglie, griglie di Hartmann
e Curry, ecc.), questi rilevamenti sono la base
per una progettazione di interni con maggiore qualità,
salubrità e vivibilità.
Infine, tutti i materiali, ma soprattutto quelli
che risiedono in ambienti "delicati" (zona notte,
cucina ecc.) saranno scelti in modo che siano rispettosi
dell'ambiente e dei cicli di riproduzione (materiali
bioecologici dettati dalla bioarchitettura).
La casa lo "specchio dell'anima"
Si entra poi nell'aspetto più complesso e
sottile della casa: l'arredamento.
Questo è il mondo dell'anima di chi abita,
ognuno arreda lo spazio della casa in conformità
a quello che il suo "mondo" interiore suggerisce
e manifesta.
Ciò che esprimiamo esternamente a noi è
in rapporto diretto a ciò che interiormente
viviamo.
L'arredamento letto in questa chiave rivela o suggerisce
un insieme di messaggi sulla natura di una persona
creando, così la possibilità di una
analisi psicosomatica attraverso i sintomi dell'inquilino
e dell'ambiente in cui vive per arrivare poi a dare
delle soluzioni che lavorano in modo "terapeutico
sull'individuo".
Per capire questo concetto osserviamo che un principio
nella lettura dell'arredamento è quello "dell'affinità"
ossia ognuno trova ciò che è più
affine alla sua situazione energetica (psicofisica).
Per esempio chi prova un senso di costrizione troverà
persone, partner, oggetti e abitazioni "ristretti".
La condizione interna chiama una esterna sua affine.
A questo punto si cerca di leggere e sentire nella
disposizione dell'arredo un altro principio quello
del "represso" in cui avvenimenti (azioni, atteggiamenti,
impulsi) non accettati ma subiti vengono repressi
grazie a un meccanismo di difesa e di adattamento
che regola il sistema psichico umano. L'energia
repressa viene elaborata in modo inconsapevole e
si esprime con sintomi nevrotici e con disturbi
psicofisici o di relazione.
Questi contenuti inconsci repressi vengono proiettati
su persone, ambienti, oggetti ecc. che simboleggiano
il potenziale represso. Per esempio chi non è
stato incoraggiato avrà una repressione nell'affermarsi
e lo tradurrà con l'aggressività su
persone, nella scelta di ambienti, oggetti, ecc.
Di conseguenza a causa del principio represso si
tende a cercare situazioni abitative in affinità
con il principio represso in modo da rafforzare
negativamente la repressione subita; chi non è
stato incoraggiato avrà una repressione nell'affermarsi
che manifesterà con l'aggressività
e con la scelta di un ambiente aggressivo.
Ed è qui che la progettazione di un arredamento
visto in chiave olistica dovrebbe operare, ossia
nel rendere gli inquilini consapevoli del meccanismo
del "represso" facendoli in questo modo raggiungere
una maggiore libertà e indipendenza interiore.
Si cercherà dunque con gli inquilini, nel
caso detto, di cercare situazioni abitative che
danno sicurezza creando un rafforzamento positivo
che innescherà il superamento e comprensione
del "represso".
Riassumendo: chi non è stato incoraggiato
avrà una repressione nell'affermarsi e lo
tradurrà con l'aggressività ma reso
consapevole di questo meccanismo cercherà
di incoraggiarsi e aumentare la fiducia in se stesso
anche attraverso la scelta di ambienti e oggetti
equilibrati e rassicuranti.
Così si raggiunge l'autoguarigione: attraverso
il rafforzamento positivo, lo stato psicofisico
(identificabile con patologie fisiche) guarisce
poiché, comprendendo la causa del "represso"
si può trasformare l'atteggiamento finora
manifestato influenzando positivamente di conseguenza
la parte fisica indebolita (in realtà equilibra
e bilancia la tensione interna) .
Ad esempio il non incoraggiamento che crea paura,
e somatizzato con mal di schiena, una volta sostituito
con un atteggiamento di fiducia in se stessi influenza
e contribuisce a risolvere l'indebolimento della
schiena.
Questo tipo di analisi, forse la più complessa
che richiede una profonda intuitività ed
introspezione (che riunisce la scuola del Ba Gua
del Feng Shui e la psicologia dell'abitare) da la
possibilità di arredare con una attenzione
profonda e potremo dire anche "terapeutica" in quanto
leggendo lo spazio abitativo nel suo aspetto di
"proiezione inconscia" e operando all'armonizazzione
attraverso l'arredamento, si influenza e si armonizza
di conseguenza lo "spazio" interiore di chi vi abita.
Progettazione Olistica d'interni
Un'altra attenzione alla psicologia dell'abitare
di una persona è quella di offrirli la possibilità
di avere dei locali legati alle esigenze interne:
una camera propria, un angolo in cui coccolarsi
e rannicchiarsi, una stanza di lavoro creativo,
una stanza per pratiche fisiche; una stanza per
la meditazione o preghiera; un angolo per leggere;
ecc.
Talvolta infatti sofferenze psicologiche nascono
dal non avere un proprio spazio o dimensione intima
all'interno di una casa in cui vivono più
persone, legandosi al fatto che è socialmente
riconosciuto il condividere tutto ma non corrisponde
a una naturale condizione umana (riscontrabile nei
rapporti dei componenti famigliari delle culture
semplici più legate ai principi naturali).
Un'ulteriore analisi nella progettazione di interni
è quella di provvede ad armonizzare gli ambienti,
arredi, colori, forme attraverso l'indagine dei
rapporti energetici degli otto Gua orientati, e
attraverso lo studio della luce e dei colori (studio
di cromoterapia) all'interno dei vari ambienti.
Si guarderà in seguito l'oroscopo personale
(sia occidentale che orientale riferito agli otto
glifi a ai cinque Elementi del Feng Shui) per vedere
la sintonia migliore degli inquilini con le varie
direzioni e orientamenti di una casa.
Inoltre è necessario valutare il rapporto
Yin Yang degli arredi e degli ambienti interni le
loro posizioni, caratteristiche, orientamenti (relazione
5 Elementi del Feng Shui).
Si osservano gli aspetti delle forme nei locali,
e si correggono le situazioni sbilanciate con i
colori, le forme e con l'inserimento di oggetti
appropriati (le nove cure del Feng Shui).
Si caricano gli ambiti della vita esempio la fama,
il matrimonio, la ricchezza, ecc.; in relazione
ai relativi spazi nella casa (attraverso la scuola
del Ba Gua).
Infine si suggerisce il momento propizio sia per
iniziare un cantiere o un'attività o per
traslocare (i periodi vacanti della tradizione numerologica
Giapponese e Cinese).
Nell'inaugurazione di una casa si provvederà
ai rituali di purificazione (se ce n'è bisogno
rispetto a chi ci ha vissuto prima) o di apertura
di una nuova casa.
L'architettura letta e sentita in questo modo si
rivelerà allora non più come uno "spazio
razionale" privo di influenza sull'uomo ma anzi
diventerà una "dimensione viva", sintesi
di uno "uno spazio esistenziale" che può
aiutare l'uomo a ristabilire un proprio naturale
equilibrio.
Arch. Pierfrancesco Ros
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