LA GEOBIOLOGIA
Aristide Viero
Il rilevamento
biofisico in Geobiologia
Cosa
significa termine? La Biologia è la scienza che
studia i fenomeni della vita e le leggi che li governano;
Geo è un prefisso greco che significa terra, quindi
la Geobiologia è lo studio di tutti i fenomeni vitali
connessi con la terra. Si può affermare che essa
è una scienza che cerca di scoprire come le radiazioni
geopatogene si manifestano e incidano sull'uomo
animale e vegetale. Qualsiasi territorio è una realtà
viva e abitarvi significa trarne sempre conseguenze
benefiche, malefiche, neutre. Deve essere chiaro
che una vena acquifera o falda sotterranea irradia
sulla sua verticale raggi (g), e che un nodo Hartmann
(H) o un nodo di Curry (C) sovrapposto a tale radiazione
moltiplica ed eccita la sua vibrazione, aumentando
l'entità patogena che viene canalizzata verso l'alto
e divenendo altamente nocivo per la salute.
Metodo
di rilevamento
Quando un rabdomante
è chiamato ad effettuare un check-up di una casa
o di un terreno, deve innanzitutto valutare tutte
le radiazioni e le emissioni del luogo.
In particolare quelle emesse da: vene acquifere,
falde, faglie sotterranee, rimarcandole con precisione.
In un secondo tempo si andranno ad identificare
i nodi H e C, le rimanenze negative o di cimiteri,
o dovute a minerali, radioattività, gas radon.
In seguito si dovrà ricontrollare tutto con la scala
Bovis. Già 80 anni fa il Dr Peyré di Bagnoles de
Orne in Francia aveva scoperto l'esistenza di raggi
tellurici fasce verticali parallele e perpendicolari
al meridiano terrestre, dove ciascun quadrato misurava
4 m x 4 m, e l'energia tellurica di queste fasce
si esprimeva in modo perpendicolare al suolo, formando
una rete orientata in direzione magnetica da nord
a sud, da est ad ovest. Successivamente il rabdomante
tedesco Sigfried Wittman concluse che le maglie
da lui chiamate campi polarizzati e orientate da
nord-ovest a sud-est rispetto al polo magnetico
della terra misuravano 16 m di lato. Sorprendentemente
le ricerche di questi radiestesisti, che non si
conoscevano, concordavano, in quanto la griglia
di Peyré che ha una dimensione di 4 m x 4 m può
essere perfettamente sovrapposta per 16 volte e
con lo stesso orientamento magnetico riferito alla
terra a quella di Wittman di 16 m x 16 m.
In seguito il Dr Hartmann diede una definizione
e una spiegazione biologico scientifica e una metodologia
di rilevazione alla omonima rete "H". Tale reticolo
è formato da maglie rettangolari con orientamento
nord-sud est-ovest. I lati delle maglie nord-sud
misurano circa 2 m quelle est-ovest 2.5 m e l'intersezione
delle bande ha uno spessore di circa 21 cm. Nei
punti di incrocio l'energia di natura magnetica
viene canalizzata verso l'alto ed è quella che dà
effetti geopatogeni.
La rete Curry
È una rete di natura elettrica
determinata da onde cosmiche che assume forma
quadrangolare, e si pone a 45° rispetto a quella
di Hartmann, cioè da nord-est ad sud-ovest e da
nord-ovest a sud-est. Essa misura 4 m di lato
per le singole maglie e lo spessore delle bande
è di 50 cm; l'energie vibratorie che questo circuito
veicola sono a più alta frequenza rispetto alla
rete H e colpiscono dall'alto al basso risultando
molto dannose per il loro effetto geopatogeno.
Naturalmente la lunghezza della fascia varia in
funzione della latitudine e delle radiazioni telluriche
del luogo, nonché dell'intensità delle radiazioni
e perturbazioni atmosferiche. Inoltre non va dimenticato
che tutte le reti H e C aumentano la loro efficacia
vibratoria dalle ore 24.00 alle ore 3.00 di notte.
Aristide Viero:Geobiologo,
Burolo, TorinoStralcio
preso da "Ambiente e Salute", n° 6: Quaderno
quadrimestrale di cultura ambientale, di G. Bressa
|