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ARTICOLO |
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| Rivista on line gratuita quadrimestrale |
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RILEVAMENTO IN
EGITTO
Estrapolato da un articolo
della rivista tedesca del Forschungskreis
für Geobiologie "dr. Hartmann" di Waldbrunn
W.K.,
Robert Mayr
(gruppo Hartmann Germania)
Per gentile traduzione di
Sig.ra Wanda Tioni
(ricercatrice di Feng Shui di Udine)
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| Egitto:
Il Paese di Iside e Osiride |
Sulla
base delle esperienze della mia vacanza studio
del 1997 in Inghilterra ed Irlanda, durante
le quali misurai le "scintillazioni", decisi
di andare in Egitto. Il viaggio era cosi'
bello, che decidemmo di rifarlo con un piccolo
gruppo. Mi interessava in particolare vedere
se avrei riscontrato gli stessi fenomeni rilevati
nei luoghi di culto celtici in Inghilterra
ed Irlanda. La dotazione per la rilevazione
consisteva in un detector NaJ medCONT 2x2
e un notes. Il detector NaJ misura solo le
radiazioni gamma. Il detector a cristalli
è costituito da iodio al nitrio e tallio,
abbreviato in NaJ (Tl) ed è montato su un
moltiplicatore di foto. Questo ha il compito
di trasformare i blitz molto deboli, costituiti
da cristalli di quanti gamma, in corrente
regolabile. Il rilevamento e il suo andamento
si possono osservare sul display. Inoltre
questi valori sono stati "salvati" dal medCON
e valutati con il computer. Gli oltre 7500
punti di "accumulo" permettono più misurazioni,
in modo di non dover portare il Laptop durante
la rilevazione nei templi. Tutto l'equipaggiamento,
compreso il computer, sta quindi in una borsa
da piloti. |
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| Partenza |
Il
viaggio di andata avvenne con l'aereo da Hurgada.
Da qui si prosegui' con il bus attraverso
il deserto. Dopo tre ore e mezzo di deserto,
la zona del Nilo appare a chi viaggia, il
paese delle meraviglie. Da un momento all'altro
appare il verde, palme e campi. Riesco veramente
a capire come, nel passato, questa zona fosse
considerata il paese della ricchezza. Come
si saranno sentiti i primi viaggiatori, in
rotta da settimane con il cammello, quando
arrivavano al Nilo? Quello che mi colpi' fu
quanto venga considerata di poco conto l'acqua
in Germania e quanta se ne sprechi senza porsi
problemi. La strada lungo il Nilo porta a
Sud, verso Luxor, nella grande città di Tebe,
per lungo tempo capitale del regno e chiamata
dai Greci "Tebe dalla cento torri". Tra Luxor
ed Assuan si trova la zona considerata come
valle superiore del Nilo. In questa zona,
lunga oltre 200 km, si trovano le antiche
testimonianze della cultura egizia. Il paesaggio
ha un suo fascino grazie alla presenza del
Nilo, che attraversa il deserto come un grosso
serpente. |
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| Luxor: |
Quando
il viaggiatore arriva a Luxor, la prima cosa
che nota è l'imponente costruzione di Karnak
con il grande sacrario di Amun come pure il
tempio della Mont e Mut (monte e coraggio?).
I templi du Amun risalgono al periodo della
12a dinastia (1991-1785 a.C.). Durante i secoli
Karnak divenne il centro religioso dei faraoni.
"Com'è bello il tempio di Amun, quando il
giorno termina con delle feste" riporta una
scritta tebana. Nel corso degli anni, a ogni
nuovo faraone, il tempio venne ampliato e,
precisamente, dall'interno verso l'esterno,
cosa che avviene per molti templi egizi. Ogni
faraone voleva distinguersi dagli altri. All'entrata
di ogni zona dei templi i visitatori vengono
controllati (tasche ed armi). Temevo già che
il mio impianto di rilevazione venisse scoperto
e mi fosse proibito di portarlo all'interno.
Dall'attentato avvenuto nel tempio di Haschepsut
sono state rafforzate le misure di sicurezza.
Tuttavia tutto andò bene. All'interno dei
templi c'erano parecchi custodi. Solo più
tardi compresi che le mie preoccupazioni erano
superflue. Ai diversi schizzi dei templi furono
abbinati i relativi valori disponibili , in
modo da ottenere una certa aggregazione dei
dati . La mia prima rilevazione avvenne quindi
a Karnak. Lungo un viale costeggiato da sfingi
con la testa di ariete si giunge al primo
pilone (grande portale). Qui inizia la rilevazione,
che termina nel sacrario. Nella valutazione
dei dati si ebbero grandi differenze che si
aggiravano dai 60 Ips fino ai 380 Ips. Per
poter discernere anche i dettagli, fu scelta
per questa rilevazione un'esposizione logaritmica.
Non è difficile riconoscere l'influenza che
il materiale ha in questo caso. Nella parte
interna del grafico i valori raggiunsero ca.
380 Ips. Istintivamente l'impressione che
si ha quando ci si trova in questo punto,
è quella di essere molto "in alto" o molto
vicino a "chi è in alto", nel vero senso del
termine. È difficile dire quanto e fino a
che punto ne fossero consapevoli i maestri
costruttori dell'epoca. In fondo al tempio
è stata fatta una soglia in granito. Il granito
possiede una grossa parte di radioattivita'
naturale. Questa ed altre influenze del materiale
di costruzione devono essere prese in considerazione
durante la rilevazione, perchè possono portare
a diversi errori di misurazione e di valutazione.
Tuttavia in molti passaggi da un tempio all'altro
si puo' rilvare questo andamento di valori.
Purtroppo, per mancanza di tempo, non riuscii
a fare rilevazioni negli altri templi di Karnak.
Cosa comunque che feci in occasione di una
seconda visita. I valori del tempio di Ramses
III possono essere facilmente correlati ai
valori rilevati l'anno precedente, nonostante
la distanza fra i punti di rilevazione fosse
di ca 20 m. Le rilevazioni sono ovviamente
molto più dettagliate di quelle dell'intero
tempio. |
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| Tempio
di Luxor: |
Alcuni
giorni dopo visitammo il tempio di Luxor.
Il tempio è collegato inizialmente a Karnak
da un viale di sfingi lungo circa 3 km. Oggi
viene visto come un'aggiunta. Le rilevazioni
sono molto interessanti. Anche qui i risultati
sono influenzati dai materiali, anche se c'è
molto meno granito. È sorprendente tuttavia
che i valori aumentino nel mezzo dei templi
e diminuiscano verso il sacrario. Inoltre
si rilevano ai passaggi (ma non solo) dei
singoli templi dei valori caratteristici,
che mi avevano già colpito durante le mie
rilevazioni presso i Celti e che non sempre
sono collegabili alla radioattività dei materiali
di costruzione. Alcune di queste zone sono
state segnate nel grafico. |
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| Valle
dei re: |
A
ovest di Luxor si trova la valle dei re e
delle regine. In mezzo a colline rocciose,
dove non cresce assolutamente nulla, in questo
morto deserto, le tombe furono a lungo nascoste.
Finchè i ladri di tombe non disturbarono la
pace di morti. Visitiamo due delle 60 tombe
fino ad ora scoperte, per cercare di capire
come vivessero gli antichi egizi e quali concetti
avessero della vita dopo la morte. Sempre
e Tebe ovest si trovano i templi di Hatsceput,
Medinat Habu e i due colossi di Memnome e
Ramses. |
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| Tempio
della regina Hatsceput: |
Il
tempio a terrazze della regina Hatscheput,
uno dei più imponenti edifici di Tebe Ovest
si estende ai piedi di una massiccia collina
alta circa 300 m. Purtroppo il tempio è diventato
famoso a causa dell'attentato terroristico,
che ha lasciato un ricordo amaro nel popolo
egiziano. |
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| Medinat
Habu: |
Il
tempio dei morti e delle feste di Ramese III
è una delle costruzioni meglio conservate
di tutta Tebe ovest. Per me questo tempio
è il più bello. Può darsi che fosse perché
era l'ultimo tempio che visitammo a Luxor
oppure perché qui ci trovammo completamente
soli e potemmo visitare tutto con calma, cosa
che ci permise di fare delle rilevazioni veramente
accurate. A 40 gradi all'ombra solo uno stupido
turista tedesco poteva visitare e fare rilevazioni.
Nonostante questa temperatura il caldo non
ci dava fastidio. Durante una pausa, all'ombra
di un pilone, trovammo il posto addirittura
piacevolmente fresco. Per le rilevazioni vedi
foto. Di nuovo si ebbero dei valori alti di
quasi il 200% nel mezzo del tempio. E anche
qui, come a Karnak e nei templi di Luxor,
in un passaggio si ebbe l'andamento caratteristico
dei valori rilevati dall'altra parte. |
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| Crociera
sul Nilo: |
Il
viaggio verso sud continuo' su una nave passeggeri
da crociera. Finalmente il tempo di riposarsi
dagli strapazzi del nostro viaggio. Ovunque,
fra palmeti e campi di mais, trovammo persone
gentili, cosa che mi ha molto colpito. Avevo
l'impressione di essere benvenuto. Alla chiusa
di Esna, a circa 100 km a Sud di Luxor, arrivammo
ad Edfu, nostra tappa successiva. |
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Robert
Mayr:
Consulente in
Geobiologia membro del Forschungskreis für Geobiologie
"dr. Hartmann" di Waldbrunn W.K. |
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Per contattarci: Tel: 045/8922247 o 333/1627089
Email: Scuola Italiana Architettura Feng Shui
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