Il calendario cinese

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Il calendario cinese

DI ARCH. PIERFRANCESCO ROS

Il calendario Agreste o calendario Agricolo cinese, definito dalla dinastia Hsia (2100 a.C. 1600 a.C.) appunto calendario Hsia, è formato dal calendario Solare e da quello Lunare.

Dunque il calendario cinese antico è un calendario Lunisolare, che presenta alcune analogie con antichi calendari, come per esempio quello Ebraico, Egizio, Azteca e Maya, i quali dimostrano di essere stati formati da persone iniziate, le quali avevano delle conoscenze molto più approfondite rispetto a quelle odierne sulle realtà energetiche che influenzano la terra.

Entrambi i sistemi vengono racchiusi in un antico testo chiamato Wan Nian Li o “Il Calendario dei diecimila anni”, che copriva un periodo di 250 anni. La versione aggiornata è ancora oggi reperibile, questa mette in relazione i due sistemi con il nostro calendario Gregoriano, in una fascia temporale che va dal 1900 al 2050.

Oggi tuttavia, nel gergo comune si definisce come calendario Solare quello Agreste o Hsia quello Lunare. Questo perché, nel tempo, il movimento del Sole venne considerato più influente, più forte per la vita degli uomini e il suo movimento più preciso per i calcoli, rispetto al movimento e all’influenza sottile della Luna. per differenziarsi da

Il calendario Solare è basato sul movimento della terra intorno al sole di 365 giorni, 5 ore e 48 minuti e 4 secondi per completare un ciclo completo. Questo periodo è chiamato anno solare. Il movimento della terra intorno al sole genera le varie fasi stagionali ecco perchè il calendario solare è più rilevante per gli scopi legati all’agricoltura.

Per creare un calendario agreste si deve tracciare un cerchio con evidenziat i 360°, che raffigurano l’eclittica della terra intorno al sole, lo si divide in 12 sezioni di 30°, rapresentanti i 12 mesi dell’anno, ogni settore di 30° viene diviso ulteriormente in due sezioni da 15° per rappresentare le cosìdette 24 mini stagioni.

Costruzione di un Luo Pan ad opera dell’arch. Pierfrancesco Ros
partendo dall’anello del tempo suddiviso in 24 “cancelli” riferiti al calendario Agreste

Le 12 divisioni generano dei cancelli che determinano l’inizio del mese cinese, e vengono chiamate “Chieh” o “Festività”. Al centro delle dodici divisioni vi sono altri dodici cancelli chiamati “Chi”. Queste ultimi cancelli o divisioni sono posti in modo da far concidere i due solstizi e i due equinozi nei 4 punti cardinali o nei “Chi” dei quattro mesi interessati, quindi si avranno 0° o 360° sul solstizio di inverno (21 Dicembre) 180° sul solstizio d’estate (21 Giugno), l’equinozio di primavera a 90° ( 22 Marzo) e quello d’autunno a 270° (22 Settembe).

Questa rappresentazione circolare è anche la base della spiegazione dell’antico e tipico disegno del Tao caratterizzato dai suoi due aspetti Yin e Yang.

Osservando la nascita delle stagioni nel calendario Gregoriano, si nota che coincidono con l’avvento degli equinozi e solstizi, mentre nel calendario Cinese questi cancelli coincidono con la metà delle stagioni. Vedremo che questo è perché il nostro calendario moderno ha seguito più questioni di natura pratica che energetica.
Ed ecco spiegato l’inizio della formazione dell’antica bussola cinese chiamata Luo Pan, trattata in un prossimo volume.

Costruzione di un Luo Pan cinese ruotante con cartoncini ritagliati

Ognuna delle 24 mini stagioni ha le sue caratteristiche specifiche energetiche, che si legano sia al movimento degli astri (soprattutto al Gran Carro) sia alle variazioni climatiche della Terra. Ogni nascita di queste  variazioni energetiche nei vari cancelli, era un’occasione per delle feste propiziatorie. Queste celebrazioni erano come un tentativo per mettersi in sintonia e risonanza con i cambiamenti energetici della terra, utilizzandoli per i fini umani sia a livello interiore che pratico.

L’inizio dell’anno per questo calendario, incomincia nel settore o mini stagione chiamato “inizio di primavera”, nel cancello del 4-5 di Febbraio. La variazione tra il 4 e il 5 è dovuta dal fatto che il calendario Greogoriano “slitta” per l’aggiunta di un giorno in più durante l’anno bisestile (ogni tre anni di 365 giorni e ogni fine secolo divisibile per 400), per allinearsi e rimanere al passo con l’anno solare.
Se dividiamo il cerchio in 8 settori di 45° e vi poniamo gli 8 Elementi, veremo come questo cancello coincida con la nascita del Legno, e ricordando il moto della pallina, per analogia possiamo dire alla nascita del movimento verso il cielo della pallina.

Se osserviamo alcune nostre festività ormai considerate antiche, coincidevano proprio sui cancelli precedentemente spiegati, per esempio la festa della Candelora “la nascita della luce” festeggiata ancora oggi in molte città italiane, coincide con il 4-5 di febbraio.

Questo calendario si trova oggi sotto forma di semplici tabelle con delle medie “ponderate” sia per l’anno, che  per il mese; per esempio nel Metodo del Ki delle 9 Stelle, o in forma di tabelle precise annuali e mensili nel libro Wan Nian Li o “Il Calendario dei diecimila anni”.

Il calendario Lunare è basato sul movimento della luna intorno alla terra. La luna ci mette 29,5306 giorni per completare una circumnavigazione intorno alla terra, chiamata lunazione. Dodici lunazioni formano un anno lunare. Dodici lunazioni danno anche 355 giorni, creando così una discrepanza con il calendario solare. Quando la discrepanza raggiunge i 30 giorni, dopo alcuni anni, si aggiunge il 13° mese all’anno.

La Luna rappresenta l’energia Yin che influenza gli aspetti “sottili” dell’uomo.
Nell’astrologia cinese le eclissi di Luna vengono molto considerate, sia per rettificare il calendario lunare,
sia per determinare i possibili effetti e sconvolgimenti che possono provocare sulla Terra.

L’inizio di ogni mese avviene ad ogni fase di luna nuova, considerata tale dai cinesi nel momento della congiunzione della Luna con il Sole ossia in prossimità del meridiano di 120 gradi a est di Greenwich, il meridiano delle coste orientali della Cina. I mesi prendono i numeri dal termine principale in esso contenuto, e per termine principale si intende la data in cui il sole, nel suo apparente moto intorno alla terra, determina un angolo multiplo di 30°, considerando l’angolo di 0°, quello creato dalla posizione del sole il giorno dell’equinozio di primavera.

Il termine principale 1 si ha quando la longitudine del Sole è di 330°, il 2 quando è di 0°, il 3 quando è a 30° e così via. Nel caso capiti che un mese contenga due termini principali, non si tiene conto del secondo. Il termine principale 11, che coincide con il solstizio d’inverno, deve sempre cadere nel mese numero 11.
Quando si hanno 13 lune piene tra l’undicesimo mese di un anno e l’undicesimo mese dell’anno successivo (ovvero tra un solstizio e un successivo), l’anno che segue diventa di 13 mesi, si ha così un mese aggiuntivo che porta però lo stesso numero del mese precedente.

La nascita dell’anno, in questo calendario cade in coincidenza della prima luna nuova dopo l’entrata del Sole nel segno dell’Aquario, o possiamo anche dire con la seconda luna nuova dopo il solstizio d’inverno. Quindi varia da anno ad anno e può andare dal 21 Gennaio al 19 Febbraio.

Ancora oggi questa data coincide con il capodanno cinese chiamato Hsin Nien, che dura quattro giorni,
Questo fa ben riflettere sul fatto che il nostro capodanno, dato dal nostro calendario “sociale” e convenzionale, non ha niente di “energetico”, non coincide infatti, quasi più con il ciclo circadiano, cioè non si relaziona con i cambiamenti e i ritmi della natura. Quindi questo sottintende la nostra lontananza dal percepire l’importanza di rimanere in ascolto e in risonanza con la madre Terra.

Il calendario Lunare lo si trova nel Wan Nian Li o “Il Calendario dei diecimila anni”, nel quale si trovano le precise partenze di ogni mese e di ogni anno in funzione della luna.

Entrambe le opzioni sono molto utilizzate dai diversi metodi Feng Shui, generalizzando possiamo dire che i Metodi che seguono più una ricerca sulla personalità dell’individuo e quindi studi di numerologia e di Astrologia usano il calendario Lunare, i metodi invece che seguono il rapporto dell’uomo con l’ambiente (la maggior parte dei metodi del Feng Shui) utilizzano il calendario Solare o Hsia.

I cicli energetici del calendario cinese

Si osservi la tabella sottostante. Sia il Calendario Agreste che quello Lunare si basano su svariati cicli energetici legati al tempo a a congiunzioni planetarie, come quelli delle sequenze del 2, 5, 8, 9, 10, 12, 20, 60, 180, 3600. Di seguito osserviamo una tabella che unisce questi cicli agli anni del nostro calendario Gregoriano dal 1684 al 2043.

Il ciclo più ampio viene rappresentato dall’epoca, che comprende un periodo di 3.600 anni coincidente con la congiunzione di Nettuno e Urano (questo fa pensare alla vasta conoscenza cinese dell’astronomia in quanto Urano fu scoperto nel 1781 e Nettuno nel 1846). L’epoca rappresenta un multiplo di 360 che rientra perfettamente nel sistema del calendario Agreste.

Il ciclo di ogni epoca, è composto a sua volta di 20 ciclidi 180 anni chimati Ere e di 60 cicli maggiori, detti Draghi o Cicli Sessagesimali, di sessanta anni ognuno.
Ogni Era di 180 anni avrà dunque 3 cicli di 60 anni (corrispondenti al medesimo ciclo di ritorno sulla stessa posizione di Giove e Saturno), nello specifico avremo il Ciclo superiore, mediano e inferiore. Ogni Ciclo di 60 anni è diviso in 3 periodi di 20 anni, dunque ogni Era di 180 anni avrà 9 periodi di 20 anni.

Per semplificare vedi la seguente tabella

1 Periodo = 20 anni
1 Ciclo = 3 periodi = 60 anni
1 Era = 3 cicli = 9 periodi = 180 anni
1 Epoca = 20 eree = 60 cicli = 180 periodi = 3600 anni

All’interno della sequenza del ciclo Sessagesimale di 60 anni si inseriscono anche 5 cicli minori Rami Terrestri, originariamente usati per contrassegnare i dodici anni che impiega il pianeta Giove per completare la sua orbita nel cielo intorno al sole. I cinesi chiamano ancora questo ciclo di Giove o Grande Anno in cui ogni mese equivale ad un nostro anno normale.

Intorno al IX secolo, dato che concetti astratti come quelli dei Rami erano difficilmente comprensibili ad un popolo profano, e visto che il Buddhismo era diventato la religione più importante in Cina, i monaci esperti nella numerologia e astrologia, sostituirono i Rami con i nomi dei Dodici Animali, ben più facili da ricordare, rendendo così l’astrologia più accessibile alla gente comune.

Inoltre all’interno della sequenza del ciclo Sessagesimale di 60 anni si inseriscono anche 6 cicli minori di 10 anni, identificati da una sequenza di caratteri detti i Tronchi Celesti, i quali rappresentano simboli – energie celesti estremamente antichi, inclusi in seguito nei nomi degli Imperatori della Cina semi-mitica. Queste energie sono viste soprattutto in relazione al ciclo del 5 (Cinque Elementi).

Inoltre all’interno della sequenza del ciclo di 180 si inseriscono anche 20 ciclidi 9 anni, che sono identificati dalla sequenza delle 9 stelle.

A questo si aggiunga il ciclo dell’8 legato ai Trigrammi, dei 64 Esagrammi, del 5 che si identifica con i caratteri dei 5 Elementi e infine il ciclo del 2 che esplicita i caratteri Yin e Yang.

Prima ancora di addentrarci nella spiegazione della tabella chiediamoci quando e perché sono iniziati questi cicli, di questo grande orologio fatto da diversi ingranaggi con differenti diametri?
Dobbiamo allora risalire all’anno 2.637 a.C., quando iniziò la prima Epoca e precisamente il 26 febbraio (rispetto al calendario Lunare).

Se utilizziamo un programma di astrologia occidentale e risaliamo al 26 febbraio 2.637 a.C., si determina la seguente carta.

By |novembre 3rd, 2017|Articoli|Commenti disabilitati su Il calendario cinese

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